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Ponte di Genova: sollevato nuovo impalcato, cantiere al lavoro per gli ultimi due vari. Prosegue la corsa per la vestizione del Ponte smart

Terzultimo varo oggi per il Nuovo Ponte di Genova, realizzato da Salini Impregilo (Webuild) e Fincantieri, che porta l’opera ad una lunghezza complessiva di oltre 960 metri sui 1067 totali, con soli due impalcati da 50 metri mancanti per vedere completa la sagoma del ponte nello skyline della città. Le operazioni vanno avanti senza sosta, adottando al contempo tutti i presidi di sicurezza, per terminare la struttura con gli ultimi due impalcati entro il mese di aprile, e procedere con tutta la parte di vestizione dello scheletro del Ponte.

La campata, issata tra le pile 17 e 18 e del peso di circa 215 tonnellate, è stata sollevata ad un’altezza di 40 metri con una gru posta su Parco Campasso, e agganciata alle estremità delle sezioni di impalcato già montate negli scorsi giorni.

I lavori nel cantiere del Ponte vanno avanti in rapida evoluzione con attività aperte contemporaneamente su più fronti. Il ponte sarà sottoposto ad una serie di manovre complesse tra cui quella che porterà la struttura ad essere calata nella sua posizione definitiva, 26 centimetri più bassa dell’attuale, come previsto da piano. Si passerà poi ai lavori della pavimentazione stradale vera e propria e alla vestizione dello scheletro dell’opera, con il cantiere concentrato sugli aspetti che renderanno il ponte autonomo dal punto di vista energetico. In questi giorni infatti si procede con il montaggio degli impianti tecnologici interni al ponte, per la raccolta dati e l’alimentazione della struttura, e con i sistemi di automazione robotica e sensoristica per il controllo infrastrutturale e la manutenzione, con i quali il Ponte potrà essere monitorato costantemente.

Per la prosecuzione delle attività nell’area di lavoro del nuovo Ponte anche in questo periodo di emergenza nazionale legata al Coronavirus sono state adottate misure di sicurezza straordinarie, tra cui il rilevamento della temperatura corporea a tutti gli ingressi, l’utilizzo di mascherine di protezione, la distribuzione massiva di disinfettanti per le mani, l’obbligo di rispettare sempre la distanza di sicurezza e ancora, pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro e di tutti i luoghi comuni, riduzione del numero di persone che possono viaggiare contemporaneamente sulle navette da e per il cantiere. Misure che rappresentano solo una sintesi delle norme complessive adottate, a Genova come negli altri cantieri Salini Impregilo nel mondo, per affrontare l’emergenza sanitaria in corso, per la quale il Gruppo ha costituito una task force operativa in modo continuativo a livello globale.

Intanto il nuovo Ponte continua ad illuminarsi ogni sera, alle ore 20.30, con il Ponte di Luce, un fascio di luce tricolore che esprime la vicinanza di Salini Impregilo al Paese e ai genovesi in questo periodo e che intende trasmettere da Genova un messaggio di speranza verso il futuro.