(di redazione) –

Tutti i dati dal lato dell’offerta provengono dalla Rilevazione sulle forze di lavoro. Si tratta di una indagine campionaria condotta mediante interviste alle famiglie, il cui obiettivo primario è la stima dei principali aggregati dell’offerta di lavoro: occupati e disoccupati.
Da gennaio 2004 la rilevazione è continua, cioè le informazioni sono rilevate con riferimento a tutte le settimane di ciascun trimestre, mediante una distribuzione uniforme del campione in tutte le settimane.
Le principali caratteristiche della rilevazione, dagli aspetti metodologici alle definizioni delle variabili e degli indicatori, sono armonizzate a livello europeo coerentemente con gli standard internazionali definiti dall’ILO; sono inoltre definite da specifici regolamenti del Consiglio e della Commissione europea (il regolamento più importante è il Council Regulation n. 577/1998).
Il disegno campionario è a due stadi, rispettivamente comuni e famiglie, con stratificazione delle unità di primo stadio.
Tutti i comuni con popolazione superiore ad una determinata soglia (prefissata per ciascuna provincia), detti autorappresentativi, sono presenti nel campione con probabilità pari a uno.
I comuni la cui popolazione è al di sotto delle suddette soglie, detti non autorappresentativi, sono raggruppati in strati. Essi entrano nel campione attraverso un meccanismo di selezione casuale che prevede l’estrazione di un comune non autorappresentativo da ciascuno strato.
Per ciascun comune campione viene estratto dalla lista anagrafica un campione casuale semplice di famiglie. A partire dal terzo trimestre 2012 è stato introdotto un nuovo disegno campionario, che ha previsto l’aggiornamento delle informazioni di stratificazione e l’introduzione di una rotazione casuale dei comuni campione.
Il campione trimestrale è uniformemente ripartito tra i 3 mesi, tenendo conto del numero di settimane che compongono ciascun mese (rispettivamente 4 o 5). Il mese di riferimento è composto dalle settimane, da lunedì a domenica, nelle quali sono presenti almeno quattro giorni del mese di calendario corrispondente.
Ogni famiglia viene intervistata per due trimestri consecutivi, esce temporaneamente dal campione per i due successivi trimestri, dopodiché viene nuovamente intervistata per altri due trimestri.
Complessivamente, rimane nel campione per un periodo di 15 mesi. Considerando che le transizioni dall’inattività all’occupazione degli individui di età superiore a 74 anni sono pressoché nulle, per ridurre la molestia statistica su questo target di popolazione, dal 1 gennaio 2011 le famiglie composte da soli ultra 74-enni inattivi non vengono reintervistate.
La popolazione di riferimento è costituita da tutti i componenti delle famiglie residenti in Italia, anche se temporaneamente all’estero.
Sono dunque esclusi coloro che vivono abitualmente all’estero e i membri permanenti delle convivenze (istituti religiosi, caserme, ecc.). La popolazione residente comprende le persone, di cittadinanza italiana o straniera, che risultano iscritte alle anagrafi comunali.
In occasione del comunicato stampa del 2 marzo 2015 sono stati diffusi i dati ricostruiti mensili, trimestrali e annuali della Rilevazione sulle forze di lavoro tenendo conto delle nuove serie di popolazione statistica.
I dati mensili sono stati ricalcolati per il periodo gennaio 2004 – dicembre 2014; i dati trimestrali dal secondo trimestre 2002 al terzo trimestre 2014; i dati annuali dal 2002 al 2013.
La ricostruzione è stata effettuata tenendo conto delle serie di popolazione statistica diffuse il 14 gennaio 2015 (http://www.istat.it/it/archivio/145206), già utilizzate nella produzione delle stime di Contabilità nazionale e che verranno adottate per la ricostruzione dei dati delle principali indagini campionarie su famiglie e individui.
L’unità di rilevazione è la famiglia di fatto, definita come insieme di persone coabitanti, legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi.
L’intervista alla famiglia viene effettuata mediante tecnica mista Capi (Computer assisted personal interview) e Cati (Computer assisted telephone interview).
In generale, l’intervista viene condotta nella settimana successiva a quella di riferimento, o meno frequentemente nelle tre settimane che seguono. I dati assoluti rilevati dall’indagine, elaborati all’unità, vengono arrotondati alle migliaia nei valori e nelle variazioni assolute.
Le variazioni sono calcolate sui dati all’unità e non su quelli arrotondati alle migliaia. Nelle variazioni percentuali, nei tassi e nelle differenze in punti percentuali l’arrotondamento è al primo decimale.
Le variazioni in punti percentuali tra i tassi vengono calcolate sui tassi con tutti i decimali prima di essere approssimate.
Ad esempio, la differenza tra un tasso di disoccupazione del 12,968 (arrotondato 13,0%) e uno del 13,531 (arrotondato 13,5%), date le regole di arrotondamento è di 0,6 (0,563) punti percentuali e non 0,5 come si otterrebbe calcolando la variazione sui valori già arrotondati. In seguito all’innalzamento dell’età dell’obbligo scolastico (legge n. 296/2006), dal primo trimestre 2007 i dati sugli individui con 15 anni di età non contengono né occupati né disoccupati.
Il numero di quindicenni occupati o in cerca di occupazione è tradizionalmente del tutto trascurabile.
Il cambiamento normativo non comporta quindi alcuna interruzione delle serie storiche degli indicatori sulla popolazione 15-64 anni. Il quarto trimestre 2015 va da lunedì 28 settembre domenica 3 gennaio 2016. Nel quarto trimestre 2015 sono state intervistate circa 65 mila famiglie (pari a circa 130 mila individui) residenti in 1.264 comuni distribuiti in tutte le province del territorio nazionale.
Al fine di analizzare i dati dell’offerta di lavoro nel breve periodo, i principali aggregati riportati nel prospetto 1 e nelle figure 2 e 4 sono destagionalizzati. Le variazioni congiunturali rispetto al trimestre precedente sono calcolate sui dati destagionalizzati; le variazioni tendenziali del prospetto 1 sono invece riferite ai dati non destagionalizzati.
A partire da questo trimestre si introduce un’innovazione nella procedura di destagionalizzazione. La procedura adottata fino al comunicato del terzo trimestre 2015 prevedeva la destagionalizzazione sia delle serie mensili sia di quelle trimestrali.
Una volta destagionalizzate, le serie mensili venivano riconciliate con le corrispondenti serie trimestrali. Tale scelta era giustificata dalla migliore qualità delle serie trimestrali rispetto a quelle mensili; infatti, quando alla fine del 2009 è stata avviata la diffusione di dati mensili, i modelli di destagionalizzazione venivano stimati su serie mensili sensibilmente più corte (2004-2009) rispetto a quelle trimestrali (disponibili a partire dal quarto trimestre del 1992).
Attualmente, invece, la lunghezza delle serie mensili (13 anni) garantisce la produzione di serie destagionalizzate di qualità comparabile alle corrispondenti serie trimestrali.
Le serie mensili, oltre a descrivere l’andamento congiunturale in maniera più tempestiva di quelle trimestrali, sono più adatte a cogliere i cambiamenti nelle dinamiche degli indicatori, dando luogo nel complesso a minori revisioni.
Al termine del periodo di sperimentazione programmato, in occasione del comunicato odierno è stata introdotta la nuova procedura anche per i dati trimestrali, come già avvenuto per i dati mensili diffusi il 1 marzo 2016 relativi a gennaio 2016.
La destagionalizzazione delle serie mensili viene condotta con il metodo diretto, ossia ciascuna serie elementare viene trattata separatamente, utilizzando l’algoritmo Tramo-Seats implementato nel software Demetra (versione 2.2).
Le serie destagionalizzate trimestrali si ottengono mediante il calcolo di medie ponderate dei dati destagionalizzati mensili, con pesi pari al numero di settimane di cui è composto ciascun mese (4 o 5). I dati trimestrali sia destagionalizzati sia non destagionalizzati sono disponibili su I.Stat il datawarehouse dell’Istat.
Le serie trimestrali relative all’occupazione dipendente e indipendente e quelle relative alla partecipazione al mercato del lavoro per classi di età, sono disponibili nella pagina web del comunicato stampa nel file excel “Serie storiche offerta” in attesa di essere caricate nel datawarehouse.
I dati non destagionalizzati forniscono informazioni più dettagliate sulla partecipazione al mercato del lavoro, e su di essi vengono calcolate le variazioni tendenziali rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Nella statistica Flash, vengono inoltre riportati alcuni dati recentemente diffusi relativi al mese di gennaio 2016.