(di (Redazione)) –

Oltre il danno la beffa.
Con il DL 148 il governo ha modificato, riducendone la copertura, gli ammortizzatori sociali, limitando nei fatti le possibilità di conservazione dei posti di lavoro.

Con lo stesso decreto il governo ha modificato le modalità per approvare le domande di cassa integrazione ordinaria, mettendo in capo ai soli Direttori delle Inps territoriali la discrezionalità del giudizio di idoneità, cancellando le commissioni provinciali per tagliare fuori rappresentanti dei lavoratori e delle imprese.

Le circolari applicative delle nuove disposizioni escono a “rallentatore”, producendo nei fatti un grave ed inaccettabile ritardo nell’erogazione delle prestazioni spettanti ai lavoratori.
Solo in Emilia Romagna sono migliaia le domande bloccate nelle Inps territoriali e i lavoratori in cassa integrazione da mesi restano senza reddito.

E’ una situazione indecente e insopportabile: ai diversi solleciti che abbiamo avanzato nei territori e a livello regionale l’Inps non risponde, celandosi dietro a presunti aspetti tecnici legati al sistema informatico e ai chiarimenti che sta attendendo dal ministero del Lavoro.

Adesso basta.
Per quanto ci riguarda va immediatamente ripristinata la procedura che aveva portato l’Inps ad evadere le domande entro un mese dalla richiesta di ricorso alla cassa integrazione per garantire ai lavoratori interessati la tutela sociale.

E’ evidente che se questo non accadesse saremo costretti ad agire di conseguenza con la mobilitazione ed il ricorso a tutti gli strumenti utili a ripristinare una corretta gestione degli ammortizzatori sociali.