(di .) –

SosTariffe.it ha effettuato uno studio sui consumi dei principali elettrodomestici utilizzati nella case degli italiani e analizzato il risparmio che si può ottenere prestando attenzione alla classe energetica di questi, oltre che usufruendo dei vantaggi delle tariffe del Mercato Libero dell’energia per trovare la soluzione più adatta, e conveniente, al proprio profilo di consumo. Nell’acquisto di un elettrodomestico, infatti, il consumatore dovrebbe prendere in considerazione, oltre al suo costo, anche l’etichetta energetica che porta stampata sulla confezione.

La lettura dell’etichetta, agevolata dall’attribuzione di lettere (in genere da A+++ a G) e colori, consente di determinare quanto sia efficiente un prodotto e di stimarne il potenziale al fine di ridurre i costi sostenuti in bolletta per l’energia necessaria al funzionamento dello stesso. Importante evidenziare come il consumo degli elettrodomestici tenda ad essere più elevato al momento dell’accensione, mentre si abbassi in regime di normale funzionamento. Diverso è il discorso per lo stato di stand-by, che può generare i cosiddetti consumi occulti, traducibili in spese aggiuntive anche nell’ordine dei 50 euro annui.

SosTariffe.it ha, quindi, stimato la spesa annua correlata all’impiego degli elettrodomestici di uso comune sulla base della classe energetica e della potenza impegnata, in modo da fornire un’idea più precisa del costo in bolletta assoggettabile a ogni elettrodomestico. I calcoli eseguiti confermano che gli elettrodomestici a elevata efficienza energetica consentono di ottenere un risparmio non trascurabile sul costo finale. I risparmi annui, optando per elettrodomestici di classe A o superiore, confrontati con apparecchi appartenenti alla classe energetica più bassa della categoria, F o G a seconda della tipologia di prodotto, possono superare anche l’80%. Risparmi che è possibile incrementare ulteriormente, circa l’8%, grazie alla liberalizzazione dell’energia elettrica: oggi, infatti, i consumatori hanno la possibilità di confrontare e sottoscrivere le proposte commerciali degli operatori del Mercato Libero dell’energia, lasciando la Tariffa di Maggior Tutela per offerte più concorrenziali.

Risparmi in Mercato Libero che tendono addirittura a raddoppiare nel caso di utenze residenziali con potenza impegnata maggiore ai 3 KW.
Per quali elettrodomestici i risparmi sono maggiori?
Prendiamo per esempio i frigoriferi, l’elettrodomestico che consuma di più dopo il condizionatore, che tutti abbiamo in casa: interessante è notare il risparmio che si registra scegliendo un apparecchio di classe A+ (oggi molto diffuso nei negozi) rispetto a un elettrodomestico della medesima categoria ma di classe energetica minore. Confrontato con un frigorifero di classe G, apparecchio ancora presente in cucine acquistate anni fa e non più rinnovate, il risparmio arriva a 136 euro l’anno, ben il 67,7%. Anche nel caso di classi energetiche intermedie, come per esempio la D, quest’ultima tutt’oggi in commercio, registriamo un risparmio considerevole, che raggiunge quasi il 37% della spesa sostenuta per il consumo energetico annuo dell’elettrodomestico.

SosTariffe.it ha ultimato la sua analisi stimando il costo annuo sostenuto per l’energia elettrica nelle principali soluzioni abitative (monolocali, bilocali e trilocali), analisi che ha messo in evidenza il risparmio scegliendo apparecchi a basso consumo e optando per le tariffe offerte dal Mercato Libero rispetto alla Maggior Tutela. Nell’esempio di un appartamento in cui sono installati elettrodomestici a basso consumo, dalla classe A in su, vediamo come, scegliendo il Mercato Libero, si arrivi a risparmiare circa l’8% della spesa annuale complessiva in bolletta. Nonostante ciò, in pochi conoscono le opportunità del mercato libero e, ancora oggi, quasi l’80% della popolazione italiana si affida alla Tariffa di Maggior Tutela.

Un’altra analisi interessante consiste nella valutazione del consumo delle lampade in base al loro tempo di vita espresso. Da settembre del 2009 è stato avviato il progressivo abbandono della produzione di lampade a incandescenza in favore delle lampade a risparmio energetico. Entro la fine del 2016 i consumatori non dovranno più trovare sul mercato lampade di classe energetica C in quanto quelle a risparmio energetico garantiscono una riduzione media dei costi di illuminazione pari all’80%.

In prospettiva dovrebbero poi prendere sempre più piede le lampade a LED anche se al momento il loro costo è superiore all’impegno di spesa richiesto per le lampade a risparmio energetico i prezzi sono in discesa. Oltre a ridurre i consumi di energia elettrica, infatti, le lampade a LED assicurano un ciclo di vita di gran lunga superiore a quello delle lampade a risparmio energetico, una lampada a LED di nuova generazione può superare le 30.000 ore e il risparmio di energia elettrica rispetto a quelle a incandescenza tradizionale attestarsi così intorno al 90%.


“Risparmiare diverse centinaia di euro all’anno sulla bolletta dell’elettricità è possibile con una serie di accorgimenti – dichiara Alberto Mazzetti, Co-Fondatore e Amministratore Delegato di SosTariffe.it – Tra i più rilevanti la scelta di elettrodomestici con classi energetiche elevate, una corretta abitudine di utilizzo e per finire la scelta della tariffa di energia elettrica più conveniente e adatta alle proprie esigenze”.