(di Rinaldo Tordera, Direttore Generale CARISPAQ) –

La Carispaq – Cassa di Risparmio dell’Aquila, ha presentato i dati al 30 settembre 2010 che, con un utile di periodo al netto delle imposte di 6,5 milioni di Euro appaiono in miglioramento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, in cui veniva evidenziata una perdita netta di 2,7 milioni.
Numeri incoraggianti per un 2010 che non è stato certo un anno facile per le zone colpite dal tragico sisma dell’aprile 2009. L’impegno di Carispaq è stato continuo e coerente con la propria vocazione di banca del territorio, in prima fila a fronteggiare l’emergenza già nelle giornate immediatamente successive il sisma, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a famiglie e imprese, affiancandole per contribuire concretamente alla ripresa delle attività economiche.
Merita ricordare, fra le molte iniziative poste in essere, l’immediata attivazione di uno sportello mobile a disposizione degli sfollati nella zona costiera e l’immediato ripristino operativo delle filiali inagibili; notevole poi l’elenco dei prodotti e servizi messi a disposizione della clientela a condizioni di favore e, naturalmente, la sospensione del pagamento delle rate dei mutui.
Presso Carispaq è stato attivato un “ufficio ricostruzione”, principale punto di riferimento per la popolazione in termini di consulenza in riferimento alle pratiche per la ricostruzione; presso l’ufficio è inoltre stata resa disponibile una sala riunioni a disposizione di enti, associazioni ed amministrazioni condominiali per la realizzazione di incontri, riunioni e assemblee.
L’intensità dell’impegno di Carispaq è ben documentato dall’aver canalizzato ben il 56% di richieste inerenti le istruttorie per il recupero degli immobili classificati “b” e “c” (ovvero privi di danni strutturali gravi). A tale proposito sono ovviamente stati realizzati prodotti specifici per integrare le sovvenzioni statali a sostegno della ricostruzione delle seconde case e delle ristrutturazioni in generale, per un’attività di supporto costantemente calibrata in base alle esigenze di ogni fase evolutiva del complesso meccanismo di ricostruzione.
Da non dimenticare, infine, l’impegno per la cultura e le attività sociali. L’auditorium Carispaq “Elio Sericchi”, capace di 200 posti seduti, è stato messo gratuita-mente a disposizione della comunità, ospitando quotidiana-mente eventi e spettacoli che hanno rappresen-tato e rappresen-tano un fondamen-tale momento di coesione per una collettività che, duramente colpita, è fortemente motivata a ritrovare stabilità ricostruendo quanto perduto, sia in termini fisici che culturali e di vita e coesione sociale.
Il lavoro è certo solo all’inizio, e non sarà facile affrontare le molte difficoltà che ancora attendono L’Aquila, ma è certo che Carispaq continuerà a svolgere il proprio ruolo, centrale per il territorio e di riferimento per le famiglie e le imprese che qui intendono ricostruire il proprio futuro.